I fondi di caffè: che cosa farne invece di buttarli
Qualche chilo all'anno, dritto nella pattumiera
Una casa in cui si bevono alcuni caffè al giorno produce qualche chilo di fondi all'anno. Quasi sempre finiscono nell'indifferenziata.
È un peccato, perché i fondi sono un materiale con proprietà piuttosto rare: sono fini e abrasivi, assorbenti, leggermente acidi e contengono azoto. Ognuna di queste caratteristiche ha un impiego.
Qui abbiamo raccolto solo gli usi che abbiamo verificato o che hanno una spiegazione chiara. Intorno ai fondi circolano molti consigli ripetuti senza troppa attenzione, e due di questi li correggiamo alla fine.
In giardino e nei vasi
È l'impiego con le basi più solide. I fondi contengono azoto e, decomponendosi, arricchiscono il terreno: funzionano bene nel compost come materiale verde, alternato a foglie secche o cartone.
Meglio non versarli direttamente nel vaso in strato spesso. Compattandosi formano una crosta che non lascia passare l'acqua e può ammuffire. Uno strato sottile mescolato alla terra funziona molto meglio.
Discorso a parte per le piante che amano i terreni acidi, come mirtilli, azalee o ortensie. I fondi freschi sono leggermente acidi, quindi una piccola aggiunta fa loro bene. Va ricordato che dopo l'estrazione l'acidità è già nettamente inferiore a quella del caffè secco, quindi non è un metodo per cambiare rapidamente il pH del terreno.
In cucina e in bagno
I fondi sono finemente abrasivi, quindi affrontano bene il fondo bruciato di una pentola o il grasso secco su una teglia. Non graffiano acciaio e ghisa come una paglietta metallica.
Tolgono bene anche gli odori dalle mani. Dopo aver tagliato aglio o cipolla basta strofinare i palmi con fondi umidi e sciacquare.
Un barattolino aperto in frigorifero assorbe gli odori come il bicarbonato, anche se va sostituito ogni pochi giorni, perché i fondi umidi finiscono per ammuffire.
Nel lavandino non vanno versati. È l'errore più comune: i fondi non si sciolgono, si depositano nel sifone e col tempo formano un tappo insieme al grasso.
Due leggende e un'avvertenza pratica
I fondi non allontanano davvero lumache e formiche. L'idea circola da anni, ma in pratica una barriera di fondi dura poco e smette di funzionare appena si inumidisce. Meglio considerarla una curiosità, non un metodo di difesa delle piante.
I fondi non sostituiscono il concime. Contengono azoto, ma in una forma che il terreno deve ancora elaborare, quindi l'effetto è lento e diluito nel tempo. Sono un'aggiunta al compost, non un fertilizzante.
L'avvertenza pratica riguarda la conservazione. I fondi umidi iniziano ad ammuffire nel giro di due o tre giorni. Se li raccoglie per dopo, conviene stenderli in strato sottile, farli asciugare e solo allora metterli in un contenitore. Da asciutti si conservano per mesi.
Per capsule e cialde il discorso non vale: lì i fondi restano chiusi nell'involucro e seguono le regole di raccolta del singolo sistema. I contenitori per le capsule usate si trovano nel reparto dedicato.
Per domande su un sistema specifico, ci contatti. Il team Maracatú è a disposizione.
Immagine: caffè macinato, Alorin, CC BY 4.0 (Wikimedia Commons).
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