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Panettone sulla tavola delle feste: come conservarlo, tagliarlo e servirlo

Panettone sulla tavola delle feste: come conservarlo, tagliarlo e servirlo

Panettone sulla tavola delle feste: dalla confezione al servizio

La confezione chiusa, il profumo di burro e agrumi appena aperta, l'alta cupola del dolce sul tavolo: fin dal primo momento il panettone porta in casa l'atmosfera delle feste.

Il panettone sta bene sia a un pranzo di festa sia a un tranquillo caffè quotidiano nella settimana delle feste.

Prima di servirlo, però, ci sono alcune domande pratiche: dove conservare il dolce, come tagliarlo, che cosa servire con il caffè e che cosa fare con quello che avanza.

Le risposte non sono complicate e poche regole semplici aiutano a gustare il dolce per tutto il periodo delle feste.

In questa guida vediamo la conservazione prima e dopo l'apertura, il leggero riscaldamento del dolce prima di servirlo e i modi di tagliarlo.

Scopriremo anche quali bevande e accompagnamenti si abbinano e come usare gli avanzi.

In questo modo la tavola delle feste si può organizzare in anticipo e senza fretta.

Lavoriamo ogni giorno con i dolci italiani e con il caffè, per questo condividiamo volentieri alcuni consigli pratici.

Nel nostro assortimento trovi, tra l'altro, i dolci della pasticceria di famiglia Fiasconaro e altri dolci italiani.

I suggerimenti che seguono sono spunti, non regole obbligatorie, e ciascuno può adattarli alla propria tavola.

Conservazione: prima e dopo l'apertura

Già durante il tragitto verso casa conviene fare attenzione che la confezione non venga schiacciata, perché il dolce morbido perde facilmente la forma.

Il panettone chiuso si conserva di solito bene nella confezione originale, quella in cui il produttore lo ha confezionato.

Il dolce nello stampo di carta conviene sistemarlo in modo che nulla schiacci la sua cupola.

Conviene tenerlo in un luogo fresco e asciutto, lontano da fornelli, termosifoni e luce solare diretta.

Se il dolce viene acquistato con anticipo, conviene pensare a un posto in un armadietto o in dispensa, lontano dall'umidità.

Il produttore indica sulla confezione il termine di conservazione, ed è questo il miglior punto di riferimento.

Se sull'etichetta sono riportate altre indicazioni, per esempio sul raffreddamento, conviene seguirle.

È bene tenere il dolce confezionato lontano da prodotti dal forte odore, perché i prodotti da forno possono assorbirlo.

Una volta aperto, il dolce comincia a seccarsi, quindi conviene proteggere la parte tagliata.

Il resto del dolce si può avvolgere in pellicola alimentare oppure riporre in un contenitore ermetico o nel sacchetto originale, se si chiude bene.

Il panettone protetto in questo modo di solito ha il suo gusto migliore nei primi giorni dopo l'apertura.

Le versioni con crema da spalmare o con altre aggiunte cremose possono avere indicazioni di conservazione diverse, quindi conviene leggere l'etichetta.

Il dolce in una latta decorata, dopo l'apertura, si può richiudere con il coperchio, purché la chiusura sia ermetica.

Riscaldare e tagliare: come preparare il dolce prima di servirlo

Conviene tirare fuori il panettone dalla confezione con un certo anticipo, perché raggiunga la temperatura ambiente.

In questo stato la mollica è morbida e il profumo di burro e agrumi è più intenso.

Alcune persone amano scaldare leggermente le fette, per esempio in forno o nel tostapane, così che il dolce diventi più caldo e più profumato.

Per chi ama il dolce tiepido basta scaldare leggermente le singole fette poco prima di servirle, invece dell'intero dolce.

Il riscaldamento dovrebbe essere delicato, perché il dolce non si secchi né si tosti troppo, e le versioni con glassa o cioccolato possono sciogliersi.

Prima di tagliare conviene appoggiare il dolce su un tagliere o un piatto stabile, che offra un sostegno sicuro.

Il panettone si può tagliare come una torta: dall'alto, a spicchi, cioè a fette triangolari.

Si può anche affettare, come il pane, cosa che a volte è comoda se il dolce verrà poi tostato.

Per tagliarlo è utile un coltello lungo e seghettato, che non schiaccia la mollica morbida.

Le fette troppo sottili possono sbriciolarsi, per questo a molti risulta più comodo tagliarle un po' più spesse.

Conviene tagliare con un movimento leggero, avanti e indietro, senza premere con forza.

Lo stampo di carta si può togliere prima di tagliare oppure scoprire gradualmente man mano che si mangia.

La versione Pandorato, senza uvetta né frutta candita, include una bustina di zucchero a velo con cui si possono spolverare le fette appena prima di servirle.

Prima di servirlo agli ospiti è bene rileggere l'etichetta: il panettone contiene glutine, uova e latte, alcune versioni anche frutta a guscio e in alcune l'uvetta è aromatizzata con vino.

Che cosa servire con il panettone: caffè, cioccolata e accompagnamenti

Il panettone è dolce e burroso, per questo si abbina bene a bevande dal gusto deciso.

Alla versione classica può abbinarsi bene l'espresso, il cui leggero amaro bilancia la dolcezza del dolce.

Chi preferisce un gusto più delicato può scegliere il cappuccino o un caffè con il latte.

Alla versione al cioccolato può abbinarsi un caffè dalla nota tostata più decisa, mentre a quella classica uno più delicato.

I nomi e gli stili dei caffè all'italiana li abbiamo descritti nella guida sui tipi di caffè all'italiana.

Il caffè per un dessert di questo tipo si può preparare con i grani o con il macinato del reparto caffè in grani e macinato.

Se gli ospiti preferiscono una preparazione rapida, possono essere comode le cialde ESE da 44 mm, che permettono di preparare una tazzina dopo l'altra.

Il caffè si serve meglio in tazzine calde, che aiutano a mantenere più a lungo la temperatura della bevanda.

Per ogni tazzina basta un pezzetto di dolce, così è più facile notare come cambiano il gusto del caffè e quello del dolce.

Per chi non beve caffè può essere un buon compagno la cioccolata calda oppure il tè.

Chi vuole ridurre la caffeina può scegliere un caffè decaffeinato, che riduce notevolmente la caffeina ma non la elimina completamente.

Per le bevande destinate ai bambini conviene tenere conto dell'età, degli zuccheri e della caffeina, presente anche nel cioccolato.

Alcuni servono con il panettone anche una crema al mascarpone, posta accanto alla fetta.

Se la crema viene preparata con uova crude, occorre usare uova pastorizzate oppure scegliere una crema già pronta.

Gli avanzi di panettone: come usarli

Quando l'incontro delle feste finisce, spesso resta un pezzo di dolce.

Non deve per forza restare nella scatola, perché il panettone si presta bene a semplici dessert e colazioni.

Una possibilità sono le fette tostate, servite calde con burro o con una crema da spalmare.

In questo modo il dolce si usa fino all'ultima fetta e si riduce lo spreco di cibo.

Le fette si possono tostare in padella, nel tostapane o in forno, fino a quando prendono un po' di colore.

Un'altra idea è il pain perdu con il panettone, cioè fette di dolce immerse in un composto di uova e latte e poi cotte brevemente.

A una colazione di questo tipo si abbina bene un cappuccino o un caffè con il latte.

Una terza idea è un dessert in stile tiramisù, in cui il panettone sostituisce i savoiardi.

I pezzi di dolce si imbevono leggermente di caffè e si alternano a una crema al mascarpone, tenendo il tutto in frigorifero.

Questi dessert si possono servire nei bicchieri, in cui gli strati di dolce e di crema si vedono bene.

La crema per un dessert di questo tipo è meglio prepararla con uova pastorizzate, e il caffè preparato va lasciato raffreddare prima dell'uso.

I pezzi un po' più asciutti si prestano a un dessert al forno, simile al budino di pane.

Gli avanzi si possono anche tagliare a dadini e servire con lo yogurt o con il gelato.

Prima di usare gli avanzi conviene controllare che il dolce non abbia cambiato odore o aspetto e, nel dubbio, è meglio non mangiarlo.

Riepilogo: il panettone dall'acquisto all'ultima fetta

Il panettone si trova bene con poche regole semplici: chiusura ermetica, luogo asciutto e un servizio senza fretta.

Il dolce chiuso conviene tenerlo nella confezione originale, in un luogo fresco e asciutto, nel rispetto del termine indicato sull'etichetta.

Dopo l'apertura aiuta proteggere bene la parte tagliata, così la mollica resta morbida.

Prima di servirlo il dolce può raggiungere la temperatura ambiente e, volendo, si può scaldare delicatamente.

Si taglia a spicchi o a fette, e si può servire con espresso, cappuccino, cioccolata calda oppure una crema.

Gli avanzi possono diventare fette tostate, pain perdu o un dessert in stile tiramisù.

Nell'organizzare la tavola delle feste aiuta preparare in un unico posto il dolce, i piattini, i tovaglioli e il coltello per tagliarlo.

Conviene anche prevedere qualche tazzina e qualche piattino in più rispetto al numero degli invitati, perché gli ospiti si fermano volentieri più a lungo a tavola.

Il panettone in una latta decorata si porta facilmente a una visita da parenti o amici, perché la confezione è già parte del regalo.

Quando si serve agli ospiti conviene ricordare gli allergeni e le persone che non consumano alcol.

Su come scegliere gusto e formato prima che il dolce arrivi a casa scriviamo nell'articolo su che cos'è il panettone e come scegliere il gusto per le feste.

In fondo, ciò che conta è che una fetta di dolce e una tazzina di caffè riuniscano a tavola famiglia e amici.

Se hai bisogno di aiuto nella scelta del panettone, del caffè o degli accompagnamenti per la tavola delle feste, contattaci: il team Maracatú è sempre a disposizione per aiutarti a scegliere.

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