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Come leggere l'etichetta del caffè: miscela, tostatura, intensità e data

Come leggere l'etichetta del caffè: miscela, tostatura, intensità e data

Che cosa dice la confezione del caffè

La confezione del caffè è, in pratica, una breve descrizione di ciò che contiene: da quali chicchi nasce il caffè, come è stato tostato, in quale formato si presenta e a quale macchina è adatto.

Davanti allo scaffale di un negozio o leggendo la scheda di un prodotto online abbiamo quindi a disposizione parecchie informazioni. Non sempre, però, è chiaro come leggerle.

Alcune indicazioni, per esempio la specie dei chicchi, sono piuttosto chiare. Altre, come la scala di intensità, richiedono una breve spiegazione, perché ogni produttore segue regole proprie.

A queste si aggiungono le informazioni pratiche: la data, il numero di porzioni, i consigli per la conservazione e indicazioni come il decaffeinato o l'origine dei chicchi.

In questa guida esaminiamo uno per uno gli elementi più comuni dell'etichetta del caffè e spieghiamo che cosa dicono sul gusto in tazza e sulla compatibilità con la macchina.

Molte di queste indicazioni compaiono anche nelle schede prodotto del nostro reparto caffè, per questo la guida è utile sia davanti allo scaffale sia durante gli acquisti online.

Un caffè adatto a tutti non esiste, per questo lo scopo di questa guida è soprattutto aiutarti a capire meglio che cosa stai acquistando.

La composizione: Arabica, Robusta e miscele

Una delle prime informazioni sulla confezione è spesso la specie del caffè: Arabica, Robusta oppure una miscela delle due.

La parola miscela indica che la torrefazione ha unito chicchi di specie o di origini diverse per ottenere un profilo di gusto definito e costante.

Se sulla confezione compare la dicitura che il caffè è composto esclusivamente da Arabica, significa semplicemente che per produrlo non è stata usata nessun'altra specie.

Molte miscele italiane per espresso uniscono entrambe le specie. Alcuni produttori ne indicano le proporzioni, molti però non lo fanno e si limitano al nome della miscela o alla descrizione del gusto.

Quando le proporzioni sono indicate, parlano del profilo in tazza e non della classe del chicco. Quando mancano, restano come riferimento la descrizione del gusto e la scala di intensità.

La specie da sola offre già un'idea del gusto: l'Arabica è associata in genere a maggiore dolcezza e aroma, la Robusta a un corpo più pieno e a una crema più abbondante.

Non esiste una specie migliore o peggiore. Ciascuna può essere una buona scelta, a seconda di come ti piace bere il caffè: da solo, corto e intenso, oppure con il latte.

In che cosa si differenziano le due specie e perché le torrefazioni italiane le uniscono così spesso in una sola miscela lo abbiamo spiegato nel nostro articolo su Arabica e Robusta.

Sulla confezione compare di solito anche il nome proprio della miscela. È una denominazione commerciale del produttore ed è meglio leggerla insieme alle altre informazioni dell'etichetta.

Il grado di tostatura e la scala di intensità

Il secondo gruppo di informazioni riguarda la tostatura, cioè la fase in cui i chicchi verdi acquistano colore, aroma e gusto.

Il grado di tostatura è spesso descritto a parole: tostatura chiara, media o scura. Alcuni produttori usano definizioni proprie oppure lo mostrano con una semplice scala grafica.

In generale, una tostatura più chiara conserva di solito più acidità e note fruttate, mentre una più scura mette in evidenza le note tostate, di cacao e un amaro più marcato.

Accanto al grado di tostatura molti produttori riportano sulla confezione una scala di intensità, di solito sotto forma di numero oppure di una fila di punti evidenziati.

Questa scala è la guida personale del produttore al proprio assortimento: mostra quanto un caffè risulta forte al gusto rispetto agli altri caffè della stessa marca.

Ogni produttore la stabilisce in modo autonomo, per questo i valori di marche diverse non sono direttamente confrontabili. Un caffè con lo stesso numero sulla confezione può avere, da due produttori diversi, un gusto del tutto diverso.

Il modo migliore per usare la scala è quindi confrontare i caffè di una stessa marca. Se il caffè che bevi di solito ti sembra troppo forte, puoi scegliere la stessa linea con un valore più basso, e viceversa.

È bene ricordare anche che l'intensità descrive una sensazione di gusto: corpo, amaro e note tostate. Non corrisponde necessariamente al contenuto di caffeina nella tazzina.

Da che cosa dipende davvero la quantità di caffeina nella bevanda lo spieghiamo nel nostro articolo sulla caffeina nella tazzina.

Anche qui non esiste un valore giusto per tutti. Chi ama un espresso delicato può trovarsi bene nella parte bassa della scala, chi preferisce un gusto deciso in quella alta.

Formato e sistema: grani, macinato, capsule e cialde

L'informazione successiva riguarda il formato del caffè, cioè se la confezione contiene chicchi interi, caffè macinato, capsule o cialde.

“Caffè in grani” indica chicchi interi tostati, che si macinano poco prima della preparazione, con un macinacaffè oppure nella macchina automatica.

Il “caffè macinato” è pronto all'uso. Su alcune confezioni il produttore indica anche per quale metodo è pensata la macinatura, per esempio per la moka o per la macchina espresso.

Questa indicazione è utile perché la grana della macinatura influisce sul gusto: lo stesso caffè macinato in modo diverso può dare in tazza un risultato diverso.

Entrambi i formati li trovi nel nostro reparto di caffè in grani e macinato.

Nel caso di capsule e cialde l'informazione più importante è il sistema a cui sono adatte. La dicitura “compatibili con…” significa che la capsula è stata progettata per le macchine di quel sistema, pur provenendo da un produttore diverso da quello della macchina.

Le capsule dei vari sistemi differiscono per forma e dimensioni e non sono intercambiabili tra loro. Per questo, prima dell'acquisto, è bene verificare a quale sistema appartiene la propria macchina.

Il nome del sistema è di solito stampato sulla macchina oppure indicato nel suo manuale. Basta confrontarlo con la scritta sulla confezione.

Nel nostro assortimento trovi, tra l'altro:

Capsule compatibili con Nespresso®, pensate per le macchine di questo sistema.

Capsule per il sistema Lavazza A Modo Mio®, in diverse miscele.

Capsule per il sistema Nescafé Dolce Gusto®, in cui accanto all'espresso si trovano spesso bevande con latte.

Cialde ESE da 44 mm, cioè porzioni singole di caffè racchiuse in un filtro di carta, per le macchine predisposte a questo standard.

Ciascuno di questi formati può essere una buona scelta: i grani per chi vuole macinare il caffè da sé, il macinato per chi preferisce un formato già pronto, capsule e cialde per chi punta su praticità e costanza del risultato.

Data, numero di porzioni e conservazione

Sulla confezione si trovano anche alcune informazioni pratiche, facili da trascurare ma importanti al momento dell'acquisto.

La prima è la data “da consumarsi preferibilmente entro”. Indica il periodo in cui il produttore garantisce la piena qualità del caffè.

Nel caso del caffè questa data parla soprattutto dell'aroma, che con il tempo si attenua gradualmente, in particolare dopo l'apertura della confezione.

Alcuni produttori indicano anche la data di tostatura. Permette di valutare quanto tempo è passato dalla tostatura dei chicchi e si incontra più spesso sui caffè del segmento specialty.

La seconda informazione è la dimensione della confezione. Su capsule e cialde è indicato di solito il numero di porzioni, sul caffè in grani e macinato il peso netto.

Con le capsule il numero di pezzi corrisponde di solito al numero di tazzine che si possono preparare. Con il caffè in grani e macinato il numero di porzioni dipende da quanto caffè si usa per ogni preparazione.

La terza informazione è il consiglio per la conservazione. Di solito suona in modo simile: in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce e da fonti di calore, e ben chiuso dopo l'apertura.

Questa breve nota è importante perché il caffè assorbe umidità e odori dell'ambiente e con il caldo perde l'aroma più in fretta.

Il caffè in grani conserva l'aroma in genere più a lungo del macinato, mentre nelle capsule ogni porzione resta chiusa fino al momento della preparazione.

Per questo, con una scorta più grande, è bene guardare la data e pensare in quanto tempo la confezione verrà consumata.

Come conservare il caffè perché mantenga l'aroma il più a lungo possibile lo abbiamo spiegato nel nostro articolo sulla conservazione del caffè e delle capsule.

Altre indicazioni e riepilogo

Per finire, alcune indicazioni che compaiono solo su una parte delle confezioni, ma che possono essere importanti nella scelta.

Il caffè decaffeinato è di solito segnalato con la parola “decaffeinato”, a volte in forma abbreviata.

È utile sapere che il processo di decaffeinizzazione riduce notevolmente la caffeina, ma non la elimina completamente.

Alcune confezioni indicano l'origine dei chicchi: il paese, la regione e a volte il nome della piantagione o della cooperativa.

Su molte miscele classiche per espresso questa informazione non c'è. In quel caso conta soprattutto il profilo della miscela e non il luogo di coltivazione specifico.

I caffè il cui percorso si può seguire fino alla singola piantagione li abbiamo descritti nel nostro articolo su che cosa significa caffè specialty.

Alcuni produttori riportano sulla confezione i marchi di certificazione, per esempio delle coltivazioni biologiche. Che cosa attesti esattamente un marchio lo spiega l'organizzazione che lo rilascia.

Un gruppo a parte sono le bevande aromatizzate e i prodotti a base di latte in capsule, per esempio cappuccino, cioccolata o caffè al ginseng.

In questi casi è bene leggere la lista degli ingredienti. A seconda della ricetta possono contenere latte, zucchero, a volte glutine o frutta a guscio, e anche caffè solubile, quindi caffeina.

In sintesi, l'etichetta del caffè risponde ad alcune domande semplici: da quali chicchi nasce il caffè, come è stato tostato, in quale formato si presenta, a quale macchina è adatto e per quanto tempo manterrà il pieno aroma.

Non tutte le confezioni riportano tutte queste informazioni, ma anche poche di esse permettono di scegliere il caffè con più consapevolezza e di adattarlo ai propri gusti e alla propria macchina.

Se hai dubbi su come leggere le indicazioni di una confezione specifica o su quale caffè sia adatto alla tua macchina, contattaci: il team Maracatú è sempre a disposizione per aiutarti a scegliere.

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